Dopo molto tempo e molti arretrati da smaltire ritornano i temi costellati: molte persone mi hanno chiesto di partecipare e con calma ci arriveremo per tutti. Vado in rigoroso ordine in cui ho ricevuto la richiesta. Ecco quindi la nuova amica che chiamerò Cecilia. Mi ha scritto una lunga mail spiegandomi molto della sua famiglia, ma non l’ho letta perché questa prima parte non presuppone che io abbia già informazioni in merito. La leggerò quindi solo dopo questo post e dopo i suoi eventuali commenti. Ricordo ancora a tutti gli interessati/studiosi di astrologia o semplici lettori e simpatizzanti che ogni commento in merito – rispettoso, ovviamente – è benvenuto, perché la applicazione dell’astrologia alle costellazioni familiari è una pratica recente e che deve ancora svilupparsi al meglio.
Di seguito, il tema di Cecilia:
Come sempre, partiamo dall’analisi delle figure genitoriali attraverso il Sole e la Luna.
Il Sole di Cecilia, ossia il padre, si trova in Ariete e in casa IV. E’ una collocazione importante, perché angolare, e la casa IV ha a che fare proprio con la famiglia, le radici, il passato e le fondamenta del clan. Il padre di Cecilia ha proiettato su di lei la necessità di un nuovo inizio, di una vita che si rinnova dopo momenti difficili. Spesso il padre indicato da questo Sole assume agli occhi del figlio (o della figlia, come in questo caso) un ruolo eroico, di combattente, e il messaggio che affida alla sua discendenza è proprio quello della vita come una lotta, in cui è necessario resistere e non arrendersi mai. C’è, piuttosto forte in questo tema, il concetto di patria, di guerra, di vittoria sui nemici: forse alcuni famigliari sono stati militari di professione, e la forza della loro scelta si riverbera sul clan fino ad arrivare a Cecilia, la quale può trovarsi suo malgrado in situazioni di lotta o contesti in cui si manifestano dei nemici. Il risultato è spesso un senso di nostalgia per un passato all’apparenza più sereno e una tendenza alla chiusura e alla autoprotezione, che però può sfociare in un rifugiarsi nella famiglia e nell’abitazione, senza poter dispiegare le proprie doti. La sindrome è quella della fortezza assediata, in cui fuori attendono ipotetici avversari pronti a colpire, il che può generare ansie, paure, attacchi di panico. Quindi il primo messaggio/invito per Cecilia è: ti trovi spesso in situazioni di scontro e/o conflitto con gli altri senza capire perché? Sei ansiosa e preoccupata senza un motivo concreto? Ti è difficile uscire di casa o trovarti in ambienti “estranei”? Tutto questo potrebbe essere un retaggio del clan e di un periodo in cui alcuni membri della famiglia paterna si trovarono in effetti in situazioni di guerra, ma ora questo tempo è finito ed è importante che tu sappia prendere le distanze da ciò che è stato. Il Sole è molto vicino a Mercurio: un fratello del padre, o di Cecilia, a cui il padre è molto legato. Attenzione, però, perché in mezzo c’è una ferita (Chirone): chi è stato ferito, dove e perché? Emerge una sensazione di fragilità e di preoccupazione. Penso anche che ci sia qualche problema di comunicazione tra Cecilia e il padre. Parole che hanno fatto male, e che ora è difficile recuperare, e quindi nostalgia per un periodo precedente in cui c’era più armonia e più comprensione.
Passiamo ora alla Luna, cioè la madre, che si trova in Gemelli in casa 5. Questa Luna ha qualcosa di giovanile, di mutevole, di inconsueto. Forse la madre di Cecilia si è sposata molto giovane, ha dovuto mettere da parte i suoi progetti per occuparsi della famiglia, forse tra lei e il padre c’è una certa differenza si età e/o di mentalità. Forse ancora la madre di Cecilia prima del padre ha avuto un altro amore, dei rimpianti. La Luna in casa 5 parla poi di una madre bella o quantomeno affascinante, in parte assorbita da se stessa e dal suo “personaggio”, orogliosa e generosa ma anche un po’ primadonna. Questa madre ha un afflato creativo molto forte ma forse un po’ velleitario (vorrebbe ma poi non insiste, si disperde tra varie possibilità, rimanda) e per cui la maternità diventa soprattutto un momento di orgoglio, di creazione, di importanza. Con aspettative non comuni sulle sorti e sul successo dei figli. Una madre solare ma anche un po’ adolescenziale, spensierata ma anche in fondo un po’ incerta del suo ruolo, come se appunto recitasse una parte. E una madre per cui l’amore, in varie forme, viene prima del dovere e della coerenza. A Cecilia chiedo: nella vita di tua madre c’è stato un amore precedente a quello con tuo padre? Avrebbe potuto realizzarsi in modo diverso se non si fosse sposata? Ha lasciato qualcosa di interrotto? Perché tutto quello che non finisce, in qualche modo si ripresenta nelle generazioni successive…
Infine veniamo all’Ascendente, in Sagittario: il pianeta che lo rappresenta è Giove, che si trova in Ariete in casa 3. Cecilia ha una bella vis polemica e sposta il conflitto su un piano verbale: le sue battaglie le combatte a parole e a volte si pente della durezza e della perentorietà di quello che dice. Giove è l’espansione, che però avviene sotto forma di scontro e di “invasione” dello spazio, e può anche manifestarsi come difficoltà di carattere alimentare (si aggredisce il cibo che diventa metafora di ciò che nutre e della famiglia). Ma a ben vedere il ruolo che il clan ha “imposto” a Cecilia è proprio quello di collegamento, di capacità di mettere in comunicazione tra loro i suoi membri. Giove qui non ha alcun rapporto con il Sole (Cecilia e il padre non comunicano davvero, non si ascoltano) ma si trova in Ariete, quindi lei e il padre sono molto più simili di quanto vogliano ammettere; Giove si trova in casa 3 (cosignificante dei Gemelli) ed è in rapporto di sestile con la Luna: forse Cecilia ha avuto/ha con la madre un rapporto più amicale che di madre-figlia, ne è stata la confidente o ne ha condiviso dei segreti. Facendo questo però si è messa in una posizione difficile, criticabile e che può avere avuto conseguenze anche nella sua vita matrimoniale e nella sua possibilità di movimento. Ergo, credo che i genitori di Cecilia, per motivi diversi, siano entrambi ingombranti e le si parino davanti, con i loro bisogni e le loro richieste, quando lei cerca di guardare oltre la siepe. A Cecilia chiedo: Ti sei sentita isolata in famiglia per qualcosa che hai detto, per un’opinione o una discussione, per aver difeso una persona di fronte ad altre? Il tema della lealtà torna spesso nella tua famiglia e nella tua vita?
In attesa di un riscontro da Cecilia, risponderò a un’altra domanda di carattere astrologico, ma non di costellazioni, a breve…
Ciao Cecilia,
Io posso imaginare anche un padre che e’ stato in qualche senso spodestato, o da te perche’ lo ritieni instabile, non affidabile e appunto senza potere oppure indirettamente tua madre lo ha sdegnato nei tuoi occhi e cosi non ti e’ possibile accettarlo.
Sole/Urano
Luna in quinta casa poi , puo’ significare una inversione dei ruoli ,la madre e’ apparentemente la piu’ forte e si
tiene il bambino per se.
In aspetto con nettuno e’ nato in te la convinzione di no poter essere all’altezza di lei e che la tua stima di te stesso dipende dal suo affetto, purtroppo tendiamo poi portare questi maccanismi nelle relazioni con il partner,
vogliamo essere perfetti e insostituibile nei suoi occhi.
Dubbi e Critica nei tuoi confronti potresti veverli come un rifiuto della tua persona e accettarli quindi male.
Ma la parte migliore e’ che sicuramente sei stato voluto
molto bene e questo ha fatto si che hai una potenzialita’ di forza notevole.
Potresti conqiustare il mondo o meglio forse solo la meta’ e’ piu’ sano,
Ciao Gesi
Sono molto contenta di poter leggere il mio tema sulle costellazioni familiari, la prima cosa veramente di spicco che noto è il messaggio che mi hanno lasciato i miei genitori e probabilmente più mio padre in eredità : “quello della vita come una lotta, in cui è necessario resistere e non arrendersi mai”. I miei genitori vedono la vita come una fatica incessante e una lotta in cui non ci si può fermare , una visione decisamente troppo forte e ansiogena per me che comunque ho l’ascendente sagittario trigono al sole e vivo le cose in maniera più flemmatica e so anche rigenerarmi ed assaporare la serenità, cosa che non sanno fare loro ; il fatto che mio padre nutrisse ingenti aspettative su di me mi pesa molto , i genitori non dovrebbero aspettarsi nulla dai figli, il suo passato è infatti di rottura con la sua famiglia ( la ferita di chirone e i fratelli ) ed è vero che i figli patiscono per generazioni gli errori dei genitori ; la sua solitudine è una specie di voragine che invece di curarsi da solo lui cerca di colmare con i sacrifici degli altri .
Sulla tematica della guerra e lotta ne sogno spesso di notte ( scontri navali, armi da fuoco, corse e fughe da nemici che rincorrono ) ma non avevo mai pensato che potesse essere addirittura un retaggio di generazioni passate ; io personalmente aborro ogni forma di violenza e sono fondamentalmente pacifica e pacifista, anche se nella vita mi è capitato di trovarmi in situazioni di scontro. Questo per quanto riguarda la prima parte del padre ….. poi proseguirò. Grazie …
rispondo a gesi:
Grazie anche a te Gesi per il tuo commento di cui mi colpisce la seguente frase : Luna in quinta casa poi… In aspetto con nettuno e’ nato in te la convinzione di non poter essere all’altezza di lei ( la madre ) e che la tua stima di te stesso dipende dal suo affetto, purtroppo tendiamo poi portare questi maccanismi nelle relazioni con il partner.
Io infatti tendo molto a stimarmi in base a quanto gli altri mi amano , una cosa da non fare , e a cercare dosi inesauribili di amore negli altri , che ovviamente non ce l’hanno. Sono dipendente emotivamente dalla stima degli altri , mentre la mia testa ragiona per conto suo e magari la pensa diversamente. Sono forte ? si e no. Grazie …
[...] Cecilia rispondendo in modo esaustivo alle considerazioni che facevo sul suo tema costellato (qui la prima parte, qui la seconda con i suoi commenti). Mi sembra quindi opportuno concludere la [...]