Stiamo lavorando sul tema di Cecilia, che ringrazio per la partecipazione, così come ringrazio anche chi ha postato nei commenti. Questa seconda parte ci permette di continuare nell’analisi della famiglia di Cecilia dal punto di vista delle costellazioni famigliari. Prima però verifichiamo quanto detto nella lettura precedente.
IL PADRE: stando a quanto mi scrive Cecilia i rapporti con lui non sono buoni. Il padre di Cecilia è ateo, anzi ha proprio un atteggiamento ostile nei confronti della Chiesa e a tutto quello che non riguarda i suoi interessi diretti. Cecilia lo descrive come una persona detestabile di cui la madre è succube. Appare chiaro quindi che i rapporti sono tesi tra i due, ma il termine che mi ha colpito di più è quel polemico, la cui radice, polemos, significa nemico. Ritorneremo su questo concetto e su quello di guerra, che permeano in modo forte tutta la storia famigliare di Cecilia.
LA MADRE: sulla madre Cecilia si dilunga di più, e sembra avere una visione più risolta. La mamma di Cecilia è infatti una persona che ha ottenuto dei buoni successi nella vita: sta scrivendo un libro sulla figura del padre (un perseguitato politico) , ha due lauree, è stata assessore alla cultura, e ora lavora per il ministero della pubblica istruzione. A 9 anni ha perso un occhio ferendosi con le forbici. Nel passato era vicina alla religione (è stata in convento da ragazza, ma non ne serba buoni ricordi) che ha però abbandonato nel momento in cui si è legata al padre di Cecilia.
CECILIA: Cecilia è una persona con sogni ed ambizioni molto forti (sta prendendo una seconda laurea, le piacerebbe incidere in modo significativo nel mondo); ama il quieto vivere e assaporare le cose, ma finisce fatalmente per scontrarsi con l’autorità o per subire le pressioni dei genitori, le aspettative degli altri. E’ bisognosa dell’amore e dell’attenzione altrui, ma non ama conformarsi e ci tiene ad essere libera nelle opinioni e nelle scelte. Molti di questi tratti sono in sintonia con il Sole in Ariete, mentre altri sono maggiormente imputabili all’ascendente Sagittario. Però alcuni aspetti, inconsci, sviano Cecilia da questo cammino sereno e la pongono di fronte ad ostilità e scontri più o meno espliciti. La radice di questi conflitti, come vedremo, è alla base della sua storia familiare.
Vediamo quindi i diversi pianeti, in gioco, e il rappresentante familiare a cui rimandano:
Mercurio si trova nel segno dell’Ariete, in casa IV, abbastanza vicino al Sole. Cecilia nella sua mail non fa cenno ad eventuali fratelli o sorelle, quindi devo pensare che Mercurio sia un fratello minore del padre, a cui questo è molto legato. Tra il Sole e Mercurio c’è Chirone, il pianeta del guaritore ferito: mi viene da pensare che il padre di Cecilia si porti dietro il dolore di aver arrecato una sofferenza a un fratello. Come sia successo, non lo so, ma invito Cecilia a indagare. Questa ingiustizia che aleggia nell’infanzia del padre potrebbe anche essere una delle motivazioni per cui il padre ha un atteggiamento così poco possibilista nei confronti della religione e della spiritualità: alla base c’è un ingiustizia “divina” che non ha potuto giustificare né raddrizzare.
Venere è invece in Gemelli in casa 5, congiunta alla Luna materna: è curiosa questa posizione, per cui ogni genitore è accompagnato in questa costellazione da un fratello o una sorella, quasi che nessuno dei due se la sentisse di stare lì da solo, senza l’appoggio di un familiare. C’è alla base quindi un problema di indipendenza, che per qualche motivo nessuno dei genitori di Cecilia ha mai del tutto ottenuto. Questa Venere è probabilmente una sorella della madre, se ne ha (questa informazione mi manca) oppure una zia. In effetti Cecilia fa riferimento a una sorella del nonno materno, che ha lo stesso nome della madre ma ha avuto un destino poco felice: forse costretta ad abortire dopo essere rimasta incinta di un ragazzo di una famiglia “rivale” (qui non ho bene idea di cosa si intenda, forse qualche faida locale?) contro il volere dei genitori, è morta in circostanze misteriose senza aver potuto confidare quanto subito. La madre di Cecilia e questa zia sono legate da un legame familiare profondo, e secondo me non è un caso che la madre di Cecilia da bambina si sia ferita con un arma da taglio (l’aborto procurato in modo improprio – una volta si usavano i ferri da calza…) né che anche lei si sia legata a un uomo inviso alla famiglia.
Marte in Pesci in casa 2, con tutta probabilità, è quel bambino mai nato. Non escludo però che il suo posto sia stato in seguito occupato anche da altri membri della famiglia, ma la sua posizione isolata, con aspetti solo negativi con la congiunzione Luna-Venere da una parte (la propria madre e la madre di Cecilia) e Nettuno dall’altra (gli avi di parte materna, poi vedremo quali), rivela un vuoto che assume i caratteri di un sopruso, di una sorte subita per motivi pretestuosi e dell’idea di “nemico” che entra in famiglia attraverso delle unioni non sancite e ne viene quindi allontanato nel modo più brusco. Questo Marte reclama spazio e chiede di essere riconosciuto, altrimenti il conflitto si sposta sul piano teorico e viene interiorizzato, come forse è successo alla mamma di Cecilia che l’ha portato dentro di sé, ferendosi (occhio per occhio…).
Passiamo ora a Giove: si trova in Ariete in casa 3 ed è cosignificante di Cecilia. La sua è una posizione di raccordo, tra la madre-zia e gli avi materni, ma nel segno del padre. Cecilia in famiglia è quella che inizia a parlare delle cose che sono successe, che prende posizione e che facendo questo smuove le acque e fa affiorare lo scontento e le tensioni. Al tempo stesso esiste una figura della famiglia della madre con cui, consapevolmente o meno, Cecilia si sovrappone: è la figlia di una nipote del nonno, a sua volta mandata in convento per una relazione con una famiglia rivale, figlia che ha un nome simile a Cecilia e che però è in rotta con la propria madre, per motivi che non conosciamo (ma che invito Cecilia ad approfondire, perché ha la possibilità di far riavvicinare le due). Entrambi le madri, infatti, hanno passato un periodo in convento, sono state aiutate dal nonno materno e hanno avuto una figlia con un uomo “non gradito” al clan (appare chiaro qui che la discendenza matrilineare prevale e controlla il territorio).
Veniamo ora ai pianeti che indicano i nonni, tutte figure interessanti e quasi leggendarie, a modo loro (soprattutto le figure maschili, forse perché poco realistiche e riviste con gli occhi del ricordo e della ricomposizione: sono le donne, qui, che fanno, brigano, parlano e soprattutto si riproducono). Ricordando che per ammissione stessa di Cecilia lei non ha mai avuto a che fare direttamente con loro, in quanto contrari al matrimonio dei suoi genitori, che hanno quindi tagliato i ponti.
Saturno in Cancro è il difensore della famiglia: un ruolo che tocca alla nonna materna, che dalla casa VII controlla la legittimità delle unioni matrimoniali. E infatti si oppone al matrimonio tra i genitori di Cecilia, fa una guerra costante con il padre (Ariete e Cancro sono in conflitto, il primo vuole lottare per prevalere, il secondo invece difende i confini e lo status quo) e con il suo atteggiamento condiziona Cecilia a prendere una posizione, che però la allontana dalla sua totalità, infatti qui Saturno e Giove sono in conflitto, ed è da questo irretimento che derivano anche i conflitti di Cecilia con l’autorità: sua nonna ha in qualche modo alterato l’equilibrio matrimoniale dei genitori di Cecilia, condizionando anche il percorso di lei e il suo sentirsi legittimata. Condizione che può ripetersi anche nel matrimonio di Cecilia: che rapporto ha con i suoceri? Il messaggio che corre sotto traccia in tutta la storia famigliare del ramo materno è: “noi ce ne stiamo per i fatti nostri”. Gli altri sono “rivali” oppure pagani non graditi. Attenzione, perché il rischio di questo atteggiamento, a lungo andare, è l’endogamia, ossia l’incesto (anche solo a livello mentale, affettivo).
Veniamo ora a Urano, che si trova all’inizio dello Scorpione, in casa X. Questo pianeta, in base alla descrizione che ne fa Cecilia, è molto probabilmente il nonno paterno, che lei presenta come disertore (Urano, il voltafaccia, in Scorpione, ossia la guerra ma anche il nascondersi, il vivere fuori dalla legge, e poi l’esercito, ovviamente), in fuga da Napoli e poi approdato nel luogo di origine di Cecilia, qui fermatosi dopo aver sposato la nonna di lei. Carattere burbero e arcigno, ci dice di lui Cecilia, e certo così deve essere sembrato anche ai suoi figli, dato che il pianeta si oppone a Mercurio in Ariete. Questo nonno in qualche modo “riscatta” il bambino non nato nel ramo materno della famiglia. Forse perché particolarmente prolifico, oppure perché, essendo disertore, ha rinunciato a combattere e si è come consegnato nelle mani della moglie, in una nuova città, perdendo il suo primato “maschile”. Prova ne è che i figli sono deboli, oppure arrabbiati, o nel migliore dei casi indifferenti alle beghe familiari. Questo nonno, o la sua influenza, possono portare Cecilia ad abbandonare progetti o percorsi lavorativi: la tentazione della fuga è sempre presente in lei. Così come un certo senso di spaesamento. Proverei nei suoi panni a recarmi a Napoli alla ricerca delle radici di questo nonno (di cui se non sbaglio porta il cognome!).
Dopo Saturno viene Nettuno, in Sagittario e in casa 12: questa è l’identificazione più facile in base alle informazioni che mi dà Cecilia: è il nonno materno. Nettuno in una costellazione indica tutto ciò che è misterioso e sfuggente, fino a diventare quasi leggendario, e questo nonno interpreta bene il ruolo di figura mitica della famiglia. Cecilia inizia infatti con il dirmi che la figlia (sua madre) sta scrivendo un libro su di lui: perseguitato politico, vittima delle purghe fasciste, riporta dei traumi anche fisici in seguito alla persecuzione (epilessia?), è protagonista di un carteggio con Pertini, e poi pur avendo fatto di mestiere il ciabattino viveva e agiva da intellettuale. Inoltre è lui ad aver aiutato la nipote mandata in convento perché incinta, aiutandola ad uscire. Insomma, come dicono gli americani, un personaggio “larger than life”, quasi il protagonista di un film. Hellinger, quando parla di costellazioni famigliari, mette però in guardia nei confronti delle figure leggendarie: spesso il clan attribuisce loro qualità eccezionali per coprire situazioni o accadimenti poco limpidi, poco lineari. C’è, intorno alla figura del nonno, qualche segreto, forse un senso di colpa che nutre nei confronti della figlia (Nettuno e Luna sono opposti), qualcosa di taciuto, di rimosso. Al tempo stesso, Cecilia sente fortemente la presenza di questo nonno (Nettuno trigono a Giove), che diventa quasi un punto di riferimento etico. Questo nonno, con cui Cecilia condivide l’iniziale del nome (ma ho notato che questa iniziale compare in tantissimi nomi, il che rafforza l’idea di un clan “chiuso”, quasi blindato) per qualche motivo smorza l’energia maschile della famiglia (quadrato a Marte) e rende più evidente il concetto di lotta, di opposizione ai nemici della famiglia. Figura quasi di martire, può spingere Cecilia a assumere su di sé il compito di vendicarlo combattendo ogni tipo di autorità. Inoltre, c’è il rischio che lei non si senta all’altezza del suo compito. Sembra che questo nonno chieda a tutto il clan di essere difeso a oltranza, ma forse, e dico forse, non era così debole né così tanto in pericolo.
Concludiamo con Plutone in Bilancia in casa 9. Per esclusione, rappresenta la nonna paterna. Questa nonna si pone di opposizione con Giove-Cecilia, ma lei non ne parla male, anzi la considera la persona più normale della famiglia paterna, e anche quella che le somiglia di più. Questa nonna sposa un uomo che “viene da fuori” (la Bilancia in casa 9) e così facendo crea una frattura con il clan (la casa IV in Ariete), ma i figli generati dal matrimonio per Cecilia sono nuovamente “deboli” o aggressivi. Questa nonna è in contrapposizione con la nonna materna-Saturno (appare chiaro qui che la vera contrapposizione è tutta matrilineare, gli uomini sono “estranei” alle contrapposizioni femminili), ma è in rapporti positivi con la Luna e con Nettuno, quindi con la madre di Cecilia e con il nonno materno. E’ molto probabile che questa nonna rappresenti agli occhi di Cecilia l’alternativa alla lotta e alla mancanza di unità in seno alla sua famiglia. Questa nonna ha probabilmente un messaggio/un insegnamento per lei, invito Cecilia a contattarla per verificare. Lei sa qualcosa, anche relativamente al nonno materno, che non sa nessuno. La sua posizione è quella di chi custodisce e perpetua la stirpe. E la sua forza può giungere fino a Cecilia, aiutandola nella sua ricerca di giustizia.
Prima di affrontare la terza e ultima parte di questa costellazione, attendo un riscontro di quanto esposto qui da parte di Cecilia stessa.
Buongiorno , mi scuso per il ritardo dei commenti che posterò di seguito, da un lato perchè è psicologicamente faticoso commentare cose così intime, da un altro lato perchè avrei voluto farlo efficacemente e non tralasciare dettagli… e ancora perchè alcune cose come la pubblicazione e la mia lettura del libro su mio nonno dovevano ancora avvenire dopo questa seconda trance di approfondimenti.. e poi in ultimo perchè la mia vita è in preda a profondi sconvolgimenti interiori, che si riflettono in parte all’esterno, credo dovuti al finire del transito urano quadrato ascendente.
Ora allegherò dei brani tratti dal mio tema costellato che commenterò:
“Mercurio si trova nel segno dell’Ariete, in casa IV, abbastanza vicino al Sole. Cecilia nella sua mail non fa cenno ad eventuali fratelli o sorelle, quindi devo pensare che Mercurio sia un fratello minore del padre, a cui questo è molto legato. Tra il Sole e Mercurio c’è Chirone, il pianeta del guaritore ferito: mi viene da pensare che il padre di Cecilia si porti dietro il dolore di aver arrecato una sofferenza a un fratello. Come sia successo, non lo so, ma invito Cecilia a indagare. Questa ingiustizia che aleggia nell’infanzia del padre potrebbe anche essere una delle motivazioni per cui il padre ha un atteggiamento così poco possibilista nei confronti della religione e della spiritualità: alla base c’è un ingiustizia “divina” che non ha potuto giustificare né raddrizzare”.
Ci sono 2 fratelli di mio padre, tutti e due arieti come me, e sono più piccoli di lui: hanno litigato per la successione della casa da parte di mia nonna, ariete anch’essa, e sembra per un orologio d’oro, che sarebbe l’unico regalo fatto dal loro padre ad un unico figlio, mio padre appunto; mia madre dice che gli altri figli non hanno accettato che solo il primogenito abbia ricevuto un regalo dal padre ( e non avrebbero tutti i torti ) , ma credo che se si possa veramente parlare di ingiustizie mi posso riferire meglio a come dice mio zio di essere stato trattato da mio padre da piccolo “ me ne ha fatte di tutti i colori”. Tanto che quando io ero piccola mi infastidiva bonariamente in continuazione e disse che si vendicava di come l’aveva trattato suo fratello: ma io che c’entro ?
Ho notato che nel mio tema chirone è strettamente congiunto al sole : io lo ho sempre interpretato come la sofferenza mentale di mio padre ….. forse sbagliando .
“Venere è invece in Gemelli in casa 5, congiunta alla Luna materna: è curiosa questa posizione, per cui ogni genitore è accompagnato in questa costellazione da un fratello o una sorella, quasi che nessuno dei due se la sentisse di stare lì da solo, senza l’appoggio di un familiare. C’è alla base quindi un problema di indipendenza, che per qualche motivo nessuno dei genitori di Cecilia ha mai del tutto ottenuto. Questa Venere è probabilmente una sorella della madre, se ne ha (questa informazione mi manca) oppure una zia. In effetti Cecilia fa riferimento a una sorella del nonno materno, che ha lo stesso nome della madre ma ha avuto un destino poco felice: forse costretta ad abortire dopo essere rimasta incinta di un ragazzo di una famiglia “rivale” (qui non ho bene idea di cosa si intenda, forse qualche faida locale?) contro il volere dei genitori, è morta in circostanze misteriose senza aver potuto confidare quanto subito. La madre di Cecilia e questa zia sono legate da un legame familiare profondo, e secondo me non è un caso che la madre di Cecilia da bambina si sia ferita con un arma da taglio (l’aborto procurato in modo improprio – una volta si usavano i ferri da calza…) né che anche lei si sia legata a un uomo inviso alla famiglia”.
Qui non saprei che dire, mi rivengono su suggestioni di storie lontane che non ho mai vissuto, ma di cui sento parlare… l’immagine di questa ragazza costretta al letto dopo aver dovuto abortire costretta dalla famiglia, probabilmente portando in grembo una creatura che sarebbe stata figlia di un uomo che amava, e infine costretta al silenzio perché tenuta sotto sorveglianza per paura che parlasse…. Evoca un infinita tristezza e un’immagine di vera prepotenza e repressione, che in una certa misura io ancora mi sento addosso, esercitata dai miei genitori su di me .
Loro tendono a voler controllare chi frequento e ogni scelta della mia vita, e ciò mi genera una grossa ribellione fino al punto che non so mai se io faccio le mie scelte per contrastare le loro, e , quando cerco di accontentarli, non so veramente se le scelte che faccio sono mie o loro… questo mi tiene in una sorta di limbo psicologico che faccio veramente fatica a scrollarmi di dosso.
Inoltre come mia nonna materna, anche io per ora sto crescendo una bambino senza un uomo a fianco.
“Passiamo ora a Giove: si trova in Ariete in casa 3 ed è cosignificante di Cecilia. La sua è una posizione di raccordo, tra la madre-zia e gli avi materni, ma nel segno del padre. Cecilia in famiglia è quella che inizia a parlare delle cose che sono successe, che prende posizione e che facendo questo smuove le acque e fa affiorare lo scontento e le tensioni. Al tempo stesso esiste una figura della famiglia della madre con cui, consapevolmente o meno, Cecilia si sovrappone: è la figlia di una nipote del nonno, a sua volta mandata in convento per una relazione con una famiglia rivale, figlia che ha un nome simile a Cecilia e che però è in rotta con la propria madre, per motivi che non conosciamo (ma che invito Cecilia ad approfondire, perché ha la possibilità di far riavvicinare le due). Entrambi le madri, infatti, hanno passato un periodo in convento, sono state aiutate dal nonno materno e hanno avuto una figlia con un uomo “non gradito” al clan (appare chiaro qui che la discendenza matrilineare prevale e controlla il territorio)”.
Questa cugina di mia madre, che fu mandata in convento, anche lei è ariete: sentendo parlare madre e figlia , la figlia mi dice che la madre voleva rubarle gli uomini e che faceva di tutto per farlo; io non lo credo veramente ma le vedo entrambe molto astiose e la possibilità di riconciliazione mi sembra lontana; ci vedo comunque molta invadenza da parte della mamma nei confronti della figlia, cosa che accade anche tra me e mia madre.
“Veniamo ora a Urano, che si trova all’inizio dello Scorpione, in casa X. Questo pianeta, in base alla descrizione che ne fa Cecilia, è molto probabilmente il nonno paterno, che lei presenta come disertore (Urano, il voltafaccia, in Scorpione, ossia la guerra ma anche il nascondersi, il vivere fuori dalla legge, e poi l’esercito, ovviamente), in fuga da Napoli e poi approdato nel luogo di origine di Cecilia, qui fermatosi dopo aver sposato la nonna di lei. Carattere burbero e arcigno, ci dice di lui Cecilia, e certo così deve essere sembrato anche ai suoi figli, dato che il pianeta si oppone a Mercurio in Ariete. Questo nonno in qualche modo “riscatta” il bambino non nato nel ramo materno della famiglia. Forse perché particolarmente prolifico, oppure perché, essendo disertore, ha rinunciato a combattere e si è come consegnato nelle mani della moglie, in una nuova città, perdendo il suo primato “maschile”. Prova ne è che i figli sono deboli, oppure arrabbiati, o nel migliore dei casi indifferenti alle beghe familiari. Questo nonno, o la sua influenza, possono portare Cecilia ad abbandonare progetti o percorsi lavorativi: la tentazione della fuga è sempre presente in lei. Così come un certo senso di spaesamento. Proverei nei suoi panni a recarmi a Napoli alla ricerca delle radici di questo nonno (di cui se non sbaglio porta il cognome!)”.
Caspita, proprio come dicevo prima riguardo alle scelte, il mio abbandonare i percorsi proprio quando sono giunta quasi al capolinea, è una costante nella mia vita, e questo mi fa disperdere innumerevoli energie e sentire VERAMENTE spaesata. L’unico mio chiodo fisso è fuggire dai miei genitori, e nonostante questo ci rimango sempre a stretto contatto: si accettano suggerimenti !!!!!!
Cosa darei per sapere veramente come fare per uscire da questo invischiamento melmoso, c’è una password, una chiave d’accesso, una parola magica, un qualcosa ??ho innumerevoli energie ma mi sento spaesata di fronte a infinite possibilità, l’impazienza non mi è di aiuto nella scelta e tutto si risolve nell’immobilismo, nonostante superficiali cambiamenti.
“Dopo Saturno viene Nettuno, in Sagittario e in casa 12: questa è l’identificazione più facile in base alle informazioni che mi dà Cecilia: è il nonno materno. Nettuno in una costellazione indica tutto ciò che è misterioso e sfuggente, fino a diventare quasi leggendario, e questo nonno interpreta bene il ruolo di figura mitica della famiglia. Cecilia inizia infatti con il dirmi che la figlia (sua madre) sta scrivendo un libro su di lui: perseguitato politico, vittima delle purghe fasciste, riporta dei traumi anche fisici in seguito alla persecuzione (epilessia?), è protagonista di un carteggio con Pertini, e poi pur avendo fatto di mestiere il ciabattino viveva e agiva da intellettuale. Inoltre è lui ad aver aiutato la nipote mandata in convento perché incinta, aiutandola ad uscire. Insomma, come dicono gli americani, un personaggio “larger than life”, quasi il protagonista di un film. Hellinger, quando parla di costellazioni familiari, mette però in guardia nei confronti delle figure leggendarie: spesso il clan attribuisce loro qualità eccezionali per coprire situazioni o accadimenti poco limpidi, poco lineari. C’è, intorno alla figura del nonno, qualche segreto, forse un senso di colpa che nutre nei confronti della figlia (Nettuno e Luna sono opposti), qualcosa di taciuto, di rimosso. Al tempo stesso, Cecilia sente fortemente la presenza di questo nonno (Nettuno trigono a Giove), che diventa quasi un punto di riferimento etico. Questo nonno, con cui Cecilia condivide l’iniziale del nome (ma ho notato che questa iniziale compare in tantissimi nomi, il che rafforza l’idea di un clan “chiuso”, quasi blindato) per qualche motivo smorza l’energia maschile della famiglia (quadrato a Marte) e rende più evidente il concetto di lotta, di opposizione ai nemici della famiglia. Figura quasi di martire, può spingere Cecilia a assumere su di sé il compito di vendicarlo combattendo ogni tipo di autorità. Inoltre, c’è il rischio che lei non si senta all’altezza del suo compito. Sembra che questo nonno chieda a tutto il clan di essere difeso a oltranza, ma forse, e dico forse, non era così debole né così tanto in pericolo”.
Recentemente il libro che è stato pubblicato su mio nonno, ha ricevuto pure la critica positiva del Presidente della repubblica Napolitano; io ho letto parte del testo alla sua presentazione, e l’ho fatto per fare un favore a mamma, perché i contenuti di quel che ho letto mi sembrano troppo privati e personali…
In effetti mio nonno è un figura di un uomo veramente buono e giusto, soprattutto nei confronti degli altri, e lo posso dire avendo letto parte dei suoi carteggi testimonianza della sua vita, una vita destinata a servire ideali di fratellanza e di vera giustizia sociale: tutto ciò l’ha portato a vivere una vita di stenti, perché per ora il mondo va ancora nel modo che spesso essere buoni non paga; io ho fiducia che questo cambierà…. Forse in questo sta il mio lato rivoluzionario.
Non ho mai partecipato attivamente alla politica da cui mi tengo lontana per ora, ho sempre guardato con un certo distacco tutti i dibattiti di destra e sinistra, senza partecipazione ma vagliando attentamente il lato umano e le motivazioni che si celano dietro l’agire delle persone, fiduciosa che tanto quello che si semina si raccoglie.
Una certa ribellione contro l’autorità, anzi disprezzo bello e buono, l’ho sempre avuto fin da piccola e continuerò ad averlo quando in una posizione di potere c’è qualcuno che non emana saggezza ed esempio col comportamento, ma qualcuno che tende ad accentrare, accaparrare e che nei gesti si vede bene che tiene solo al proprio benessere e portafoglio: è la differenza tra autorità e autorevolezza, le persone autorevoli hanno forza nella personalità e sono capaci di considerare gli altri con lo stesso rispetto in cui considerano se stessi, le persone veramente grandi si comportano con modestia reale.
Avendo riscontrato che ho problemi con l’autorità in svariate occasioni, ma non con l’autorevolezza, cerco semplicemente di tenermi lontano e di non oppormi, fintanto che non ci sarà un posto anche per me nel mondo e che io sarò pronta a occuparlo.
“Concludiamo con Plutone in Bilancia in casa 9. Per esclusione, rappresenta la nonna paterna. Questa nonna si pone di opposizione con Giove-Cecilia, ma lei non ne parla male, anzi la considera la persona più normale della famiglia paterna, e anche quella che le somiglia di più. Questa nonna sposa un uomo che “viene da fuori” (la Bilancia in casa 9) e così facendo crea una frattura con il clan (la casa IV in Ariete), ma i figli generati dal matrimonio per Cecilia sono nuovamente “deboli” o aggressivi. Questa nonna è in contrapposizione con la nonna materna-Saturno (appare chiaro qui che la vera contrapposizione è tutta matrilineare, gli uomini sono “estranei” alle contrapposizioni femminili), ma è in rapporti positivi con la Luna e con Nettuno, quindi con la madre di Cecilia e con il nonno materno. E’ molto probabile che questa nonna rappresenti agli occhi di Cecilia l’alternativa alla lotta e alla mancanza di unità in seno alla sua famiglia. Questa nonna ha probabilmente un messaggio/un insegnamento per lei, invito Cecilia a contattarla per verificare. Lei sa qualcosa, anche relativamente al nonno materno, che non sa nessuno. La sua posizione è quella di chi custodisce e perpetua la stirpe. E la sua forza può giungere fino a Cecilia, aiutandola nella sua ricerca di giustizia”.
Questa mia nonna la stimo perché è una persona autosufficiente e che non chiede niente agli altri, ha un carattere sereno ed è sempre sorridente, ha avuto 5 figli, che è una cosa che non fanno tutti, ed è una persona semplice nel senso di non complicata senza nessun motivo apparente ( come invece è suo figlio, mio padre ).
…………………….
Concludo ringraziando per l’ottima interpretazione del mio tema costellato, che terrò cara come un vino invecchiato e assaporerò centellinandola anche tra qualche anno, riscoprendo magari profumi e aromi diversi, nella speranza che getti luce nel mio semplice e contorto mondo interiore.
Lascio anche una domanda : Come liberarsi delle colpe e delle cose in sospeso dei nostri avi ?? ke sia veramente questo il karma, un impronta energetica che deve essere purificata e trasmutata ? C.
cara Cecilia,
innanzitutto sono davvero contenta di avere tue notizie
e ti ringrazio molto per esserti messa a nudo qui, rispondendo ai miei commenti e condividendo il tuo vissuto, anche se protetta da uno pseudonimo.
Non so se esiste una password o una formula magica per liberarsi delle pressioni del clan, ma la consapevolezza, di sé e del passato, è di sicuro il primo passo per delle scelte mirate. Ti dedicherò ancora un post, a breve, con consigli e riferimenti per continuare il tuo viaggio di crescita e riappropriazione del tuo destino.
Grazie , soprattutto per non esserti arrabbiata del ritardo .. e per l’aiuto gratuito che spero che mi darai ancora ,
ti mando un forte abbraccio …
ciao cecilia,
no problem!
la terza parte del tuo post è online.
[...] in modo esaustivo alle considerazioni che facevo sul suo tema costellato (qui la prima parte, qui la seconda con i suoi commenti). Mi sembra quindi opportuno concludere la lettura con alcuni [...]