Dopo qualche tempo mi ha riscritto Cecilia rispondendo in modo esaustivo alle considerazioni che facevo sul suo tema costellato (qui la prima parte, qui la seconda con i suoi commenti). Mi sembra quindi opportuno concludere la lettura con alcuni consigli e suggerimenti utili a “sciogliere” alcuni ordini d’amore e a mettere la giusta distanza – piena comunque di gratitudine e consapevolezza – tre sé e il clan.
- il tema della lotta, dello scontro, della vita come fatica e opposizione può essere un retaggio importante da cui occorre liberarsi. Il mio consiglio per Cecilia è capire fino a che punto le persone con cui si scontra possono in qualche modo riproporre dei conflitti che ha ereditato dai familiari, dal padre in particolare. E’ necessario qui deporre le armi e non avere paura degli altri, ma mantenersi ricettivi e disponibili a comprendere punti di vista diversi. L’ascolto, la mancanza di giudizi netti, il saper apprezzare le sfumature sono tutti meccanismi di crescita e di evoluzione. Un altro modo positivo di vivere lo scontro “esorcizzandolo” è l’attività sportiva: magari una qualche forma di lotta simulata, come judo, karate o altre arti marziali soft? Per un Ariete ascendente Sagittario muoversi e sfogare le energie del corpo è di vitale importanza. Lettura vivamente consigliata per “evocare” i simboli ma anche metterli nella giusta prospettiva: Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta, Feltrinelli. E’ una raccolta di racconti di un grande scrittore: sono sicura che almeno uno di questi ti rivelerà qualcosa di importante.
- Mercurio o l’”ingiustizia” legata ai fratelli del padre. Se davvero qui c’è un orologio d’oro come pietra del contendere (ricorda molto la parabola dei talenti biblica) il regalo qui è il tempo, il privilegio della primogenitura, che però porta con sé anche grandi responsabilità. Queste responsabilità sono state trasferite dal nonno paterno al padre. E’ davvero d’oro il tempo di cui ha goduto il padre? O è stato piuttosto un ritmo non suo, prezioso ma non scelto? Cecilia potrebbe “rimediare” a questo torto regalando anche agli zii un orologio, non necessariamente d’oro, ma comunque bello. Magari per il loro comune compleanno, con un bigliettino che citi l’ Ecclesiaste: 1 Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace. - Venere o dell’amore. Sì, l’amore passa qui attraverso i figli. Anche Cecilia ne ha uno. Ma senza una figura maschile vicina è più difficile. Non so dove sia questa persona e che margini ci siano di conciliazione (almeno come genitori, se non come coppia), ma è importante che Cecilia non si senta destinata a restare sola. Non è necessario scegliere tra un figlio e un compagno: c’è spazio per entrambi. Per farlo però bisogna darsi la possibilità di una vita di coppia felice, e di scelte responsabili. Se la tendenza è quella di legarsi a uomini conflittuali come il padre, anche inconsciamente, o poco inclini all’impegno su lunga scadenza, la prima cosa da fare è separare l’archetipo paterno da quello maschile. Il tempo, Cecilia, è dalla tua parte: Saturno è infatti in casa VII, quella delle unioni, nel segno del Cancro, il che indica una sicurezza sentimentale raggiunta negli anni della maturità. E con una persona matura, non belligerante. Nettamente diversa, quindi, dal padre. Dovrai anche allontanarti anche dall’influenza della nonna materna, che forse più di tutte qui rappresenta il contrasto all’unione matrimoniale (dei tuoi genitori, e quindi anche tua). Fai particolarmente attenzione al tuo rapporto con i genitori del partner: se conflittuale rivela che il clan sta ancora proiettando un’ombra sulle tue scelte. Lavora fin da subito per cercare un’intesa con la famiglia del partner.
- Su Marte in casa 2 non mi dici molto, ma se è davvero quel bambino non nato penso che la sua non venuta al mondo vada riconosciuta e ricompensata. Come? Con un atto altruistico: “adottando” una mamma e sostenendola fino alla nascita del bambino e oltre. Trovi informazioni qui, e la spesa mensile è minima. Questo atto d’amore restituirà giustizia alla sorella del nonno e a tutta la linea materna della famiglia.
- Giove è proprio la parte fattiva di Cecilia, il suo “ruolo” nel clan. Passa attraverso l’ascolto e la generosità, la pacificazione dei conflitti, la capacità di creare nuove alleanze. Non sottovaluterei la possibilità di riparare situazioni difficili, come quella tra la cugina della mamma e sua figlia. Credo che nel processo Cecilia potrebbe in parte anche colmare una sua distanza dalla madre. Colpisce qui ancora una volta il ruolo “passivo” degli uomini, che vengono contesi dalle donne ma sembrano non avere una loro personalità. Cecilia è chiamata a fare da messaggero e da intermediario nelle questioni spinose. Deve potenziare la sua capacità di ascolto e di incoraggiamento alla risoluzione. Potrebbe iniziare scrivendo una lettera alle persone coinvolte, prestando loro attenzione e sospendendo il giudizio.
- Urano rappresenta un nodo importante nel vissuto familiare: da una parte, è vero, ha a che fare con la fuga e la rinuncia; ma dall’altra è l’apertura al nuovo, alla vita, intesa qui come opposto della guerra. Come già dicevo nella seconda parte, un viaggio a Napoli potrebbe rappresentare un piccolo passo nella conoscenza di sé: ma da intraprendere da sola, senza dare troppe spiegazioni. Credo che a questo punto a Cecilia farebbe bene allontanarsi un po’. Se ha amici e conoscenti a Napoli potrà farsi ospitare, altrimenti le suggerisco di visitare la città con occhi nuovi e lasciarsi “incantare”. Apprezzando il senso di libertà e di appartenenza che tutto questo le suggerirà. Per vari motivi, Napoli e le persone che ne originano possono diventare importanti nella sua vita.
- Su Nettuno-nonno materno Cecilia dice delle cose sagge e condivisibili: può benissimo costituire per lei un punto di riferimento, ma non al punto da rendere gli ideali a cui si ispira inconciliabili con le scelte quotidiane. Compito di Cecilia è proprio quello di riattualizzare l’insegnamento e l’esempio del nonno calandolo nel quotidiano, nel tempo presente, accettando anche le proprie contraddizioni e debolezze e facendo scelte responsabili. Ma comunque scelte.
- Se Plutone è l’autosufficienza, questa passa, come dice Cecilia, per la semplicità e il coraggio, la fiducia nella vita e la serenità. La lezione della nonna va quindi portata all’interno, fatta propria, introiettata. Questa nonna è la forza vitale del clan e da lei Cecilia può prendere energia e ispirazione. Può farsi regalare da lei un oggetto in qualche modo carico di questa energia, come un gioiello? O magari ne ha già uno?
Per quanto riguarda l’ultima domanda che mi pone Cecilia: Come liberarsi delle colpe e delle cose in sospeso dei nostri avi? rispondo con una frase di Jung: “Tutto ciò che non sale a livello di coscienza diviene destino“. Cosa signfica? Che le informazioni raccolte qui – e le altre che Cecilia possiede – sono strumenti che permettono di vedere come funzionano certi meccanismi familiari. E una volta che Cecilia ne diventa cosciente e si adopera per sciogliere certe tensioni e per prendere le distanze da dinamiche non sue, sarà libera di vivere la sua vita e di prendere la sua direzione.
Molti auguri, cara Cecilia, per questa nuova fase della tua vita.